Gli Incredibili 2

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TRAMA
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In questo nuovo episodio i riflettori saranno puntati su Helen, mentre Bob rimarrà a casa con Violetta e Dash per affrontare le imprese quotidiane di una vita “normale”. Sarà un cambiamento difficile per tutti, soprattutto perché la famiglia è ancora ignara dei superpoteri del piccolo Jack-Jack. Quando un nuovo cattivo ordirà un piano malefico e geniale, tutti i membri della famiglia insieme a Frozone dovranno unire nuovamente le forze… più facile a dirsi che a farsi, anche se sono tutti Incredibili.

VALUTAZIONE FILM.IT
TITOLO ORIGINALE
Incredibles 2
GENERE
NAZIONE
Stati Uniti
REGIA
CAST
DISTRIBUZIONE
Walt Disney Pictures
DURATA
118 min.
USCITA CINEMA
19/09/2018
ANNO DI DISTRIBUZIONE
2018
RECENSIONE
di Gian Luca Pisacane
 
Il sequel delle meraviglie, quello che va oltre le aspettative. Quattordici anni fa la Pixar aveva rivoluzionato il genere con Gli Incredibili, cronaca di una famiglia borghese dotata di superpoteri, il primo cartone animato digitale che aveva come protagonisti degli esseri umani. Il padre può sollevare una barca con una mano, la moglie è elastica, i figli corrono velocissimi, creano campi di forza e diventano invisibili. E poi c’è l’ultimo arrivato, il piccolo Jack-Jack, vero trascinatore di questo secondo capitolo. È potentissimo, incontrollabile, pieno di simpatia, e quando ingaggia una lotta all’ultimo sangue con un procione in giardino regala una delle sequenze più spassose del film. 
 
Gli incredibili 2 conquista anche lo spettatore più esigente, mettendo in scena un divertimento classico su un mondo che non crede più nell’incredibile. Nessuno sembra più essere capace di stupirsi, di tornare bambino, specialmente in un’America che non ha più fiducia nei suoi paladini. 
 
I supereroi sono stati messi al bando, sostituiti da boriosi politici, da una tecnologia che imprigiona invece di aprire nuove frontiere. La gente è intrappolata dal flusso di notizie, dagli schermi che bombardano di video e fotografie. Si è persa la capacità di immaginare, di scatenare la fantasia. Ci si sente protetti dalle false promesse di chi siede nello Studio Ovale, dalle maschere dietro a cui ogni giorno bisogna nascondersi per far finta di essere felici.
 
Il regista Brad Bird descrive una società ipocrita, che si culla nell’ordinario e ha paura di spingersi oltre il limite. Mette in scena un universo complesso, dove apparire è la priorità, e comunicare è tutto. La verità non interessa, si trasforma in qualcosa da plasmare, in una grande bugia architettata per controllare le masse. A tratti si respira l’aria del Watchmen di Zack Snyder, ma poi si torna a strizzare l’occhio ai Fantastici 4, a Flash Gordon e a quell’immaginario che ha cullato intere generazioni, senza dimenticare addirittura James Bond. 
 
La satira è servita quando diplomatici da tutto il globo si scoprono marionette in mano a un burattinaio molto più intelligente di loro, e non sanno far altro che sbarrare gli occhi e rimanere immobili. Forse servono davvero Gli Incredibili per salvarci dalla monotonia, dai siparietti a cui siamo costretti ad assistere ogni giorno sulle questioni internazionali. Ma i veri “super” sono quelli che rimangono a casa, che devono districarsi tra un pannolino da cambiare e gli attacchi isterici di un’adolescente. Mr. Incredibile (il papà dai muscoli ipertrofici e dal cuore tenero) diventa una casalinga, mentre la sua amata lavora per guadagnare la pagnotta.
 
I canoni si aggiornano, sono le donne a portare i pantaloni anche nei cartoon, e gli uomini devono badare ai compiti dei marmocchi, ai loro problemi di cuore e ai neonati che non li lasciano dormire. La realtà si fonde con l’intrattenimento, con i sogni da inseguire e l’azione pirotecnica. E i veri “Incredibili” sono tutti coloro che non perdono il sorriso davanti alle fatiche di ogni giorno.